Cementirossi introduce il welfare in azienda con DoubleYou

L’accordo triennale interessa 242 dipendenti e mette a disposizione del personale un premio di produttività annuale da fruire in welfare per sé e per la famiglia.

Industria Cementi Giovanni Rossi Spa, storica azienda piacentina del settore cemento, ha scelto DoubleYou per aprire il welfare in azienda, una novità assoluta in Italia per questo comparto. L’accordo triennale interessa 242 dipendenti e mette a disposizione del personale un premio di produttività annuale di 550 euro (poi 650 euro per il 2019 e il 2020) da fruire in welfare per sé e per la famiglia (asilo, scuola, salute, tempo libero). Un segnale di ottimismo dopo anni di crisi del settore, che non ha risparmiato l’azienda emiliana e una svolta positiva che trova proprio nell’introduzione di politiche di welfare aziendale la chiave di volta e il volano per una ripresa più innovativa e responsabile verso i dipendenti. Un investimento in welfare reso possibile anche grazie alla totale detassazione e defiscalizzazione dei premi di produttività, come previsto dalla Legge di bilancio 2016.
Dopo 13 anni – spiega il direttore Gallinari – abbiamo rinnovato il contratto aziendale. Dopo una crisi pesante che ha coinvolto anche questa azienda, questo è un segnale di speranza. Si sta segnando una svolta: è un investimento sul futuro dopo anni difficili. Speriamo che sia una inversione di tendenza, insieme ai sindacati abbiamo provato a raccogliere la sfida. È un modo per riconoscere ai dipendenti  i risultati ottenuti. Siamo i primi nel settore cemento a introdurre un piano di welfare aziendale.“
Cementirossi è un gruppo importante – aggiunge Calandra di Cgil – ma piccola a livello nazionale ed ha anticipato tutti i grandi gruppi di cementeria. Così abbiamo un meccanismo nuovo di welfare aziendale legato al premio di produttività. Di welfare aziendale nell’edilizia ce ne è sempre stato poco. Perciò i lavoratori della Cementirossi erano spiazzati all’inizio, c’è stata anche qualche incomprensione. Abbiamo spiegato che è meglio usufruire di un welfare aziendale di un certo tipo, piuttosto che prendere poche centinaia di euro tassati e metterseli in tasca. L’80 per cento con voto palese ha poi votato in questa direzione, dopo qualche mal di pancia

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