Comunità, benessere e territorio. Per un’etica del welfare aziendale

Andrea Verani Masin, Direttore Commerciale di DoubleYou, è intervenuto sul numero 132 di “Persone & Conoscenze”. Secondo Verani “c’è un ritorno maggiore per l’impresa se il welfare viene calato sulle specifiche esigenze delle persone con finalità non necessariamente ai soli benefici economici, seppur rilevanti”.

Papa Francesco ha definito il welfare uno degli elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un’azienda. Secondo il Pontefice, le imprese non devono guardare solo al profitto economico, ma anche al benessere delle persone. I player del mercato concordano: il vero welfare è quello che va incontro ai bisogni dei lavoratori, puntando sull’equità. Ma purtroppo molte aziende lo utilizzano solo per ottenere vantaggi fiscali , senza una visione a lungo termine. Risulta quindi necessario un cambio di passo, per rendere questo strumento un reale beneficio per la collettività.

“Negli anni il welfare aziendale ha vissuto un’evoluzione ed è diventato sempre più frequente, rivedendo al contempo anche le leve correlate alla sua introduzione legate più ai benefici fiscali che all’effettiva finalità sociale” – evidenzia Andrea Verani Masin. “Molte imprese hanno limitato l’iniziativa agli obblighi contrattuali in materia di welfare aziendale, mentre altre hanno colto l’occasione per sviluppare nuovi interventi al fine di incrementare il benessere del dipendente”.

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