Il Welfare nel CCNL Metalmeccanico: cosa devi sapere?

Rinnovato il CCNL metalmeccanico per il triennio 2021 – 2024: conferme e novità per il settore
CCNL Metalmeccanico

Il Welfare nel CCNL Metalmeccanico: cosa devi sapere?

Il Welfare nel CCNL Metalmeccanico: cosa devi sapere? 1024 441 DoubleYou

Nell’articolo scopriremo:

 

Lo scorso 5 febbraio è stato raggiunto l’accordo tra Federmeccanica – Assistal, FIOM Cgil, FIM Cisl e UILM per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro del settore metalmeccanico, che sarà quindi in vigore fino al 30 giugno 2024.

Nell’accordo troviamo diverse novità, ma anche altrettante conferme. Tra i principali punti del nuovo accordo segnaliamo:

  • riforma dell’inquadramento professionale;
  • aumento salariale sui minimi contrattuali;
  • aumento della contribuzione al fondo COMETA per gli under 35 (passando dal 2% al 2,2%).
  • spinta per la continua formazione, per l’eliminazione della violenza di genere e per l’incentivazione dello smart working;
  • conferma delle quote destinate al fondo MetaSalute;
  • conferma dell’erogazione di una quota annuale sotto forma di flexible benefits.

 

I flexible benefit per il metalmeccanico

Il CCNL Metalmeccanico è stato il primo in Italia ad introdurre una quota obbligatoria da erogare in welfare. Questo obbligo di legge è infatti in vigore dalla firma dell’accordo del 26 novembre 2016, con validità effettiva da giugno 2017, con cui si prevedeva un’erogazione di 100€ per il 2017, 150€ per il 2018 e 200€ per il 2019. L’accordo è stato poi esteso anche al 2020 con la circolare di Federmeccanica del 10 febbraio 2020, con cui si stabiliva l’entrata in regime di ultrattività dell’accordo stesso (ossia ha continuato a produrre gli stessi effetti).

Con il rinnovo firmato il 5 febbraio 2021, l’erogazione di piani di flexible benefits viene quindi resa obbligatoria fino al 2024, per un valore pari a 200€ annui per ciascun anno di validità dell’accordo.

 

Chi ha diritto al welfare?

  • I lavoratori a tempo indeterminato: tra questi, tutti coloro che hanno un contratto attivo al 1° giugno dell’anno di riferimento o comunque assunti entro il 31 dicembre dello stesso anno, a patto che abbiano superato il periodo di prova e che non siano in aspettativa retribuita o indennizzata.
  • I lavoratori a tempo determinato: tra questi, tutti coloro che abbiano maturato almeno tre mesi di anzianità in azienda per ciascun anno solare.

 

Come è spendibile l’importo erogato?

Il dipendente avrà poi facoltà di spendere l’importo erogato in welfare in tutti quei servizi regolamentati dal TUIR, i cosiddetti flexible benefits. Di seguito ne citiamo alcuni a titolo esemplificativo:

  • servizi con finalità di educazione e istruzione: spese di istruzione sostenute per i figli, tasse scolastiche, spese per campus estivi;
  • servizi con finalità assistenziali: spese sostenute per l’assistenza agli anziani e alle persone non-autosufficienti (sia presso il domicilio che in strutture apposite);
  • beni e servizi in natura: buoni spesa, buoni carburante, buoni per acquisti vari;
  • servizi di trasporto collettivo;
  • destinazione di anno in anno, al Fondo COMETA o al Fondo MetaSalute.

 

Come scegliere i flexible benefit per metalmeccanici?

Se l’offerta di flexible benefit disponibili per i piani welfare per metalmeccanici è molto ampia, è anche vero che è importante comprendere quali sono effettivamente i benefit più adeguati ai bisogni dei propri collaboratori. 

Da un lato, infatti, esistono flexible benefit che mirano nello specifico ad aumentare la capacità di spesa dei dipendenti. Fanno parte di questo gruppo i buoni pasto, i buoni benzina, i buoni acquisto… 

Dall’altro lato, ci sono iniziative che offrono anche vantaggi all’azienda: tra questi bonus welfare aziendale per metalmeccanici ci sono i bonus babysitter o di assistenza a familiari non autosufficienti. In questi casi, infatti, il dipendente può contare su un aiuto concreto per la gestione degli impegni familiari e l’azienda ridurre la richiesta di permessi e ferie da parte dei dipendenti.

In generale, è sempre utile informarsi sulle necessità dei lavoratori, attraverso sondaggi diffusi a tutto il personale o semplici domande. In questo modo si potrà avere la certezza di offrire benefit utili e che possano realmente impattare positivamente sulla qualità della vita dei collaboratori.

 

Come gestire un piano di flexible benefits?

I piani di flexible benefits possono essere più o meno ampi e strutturati, a seconda delle esigenze aziendali. Per questo motivo la scelta del provider che supporti l’azienda nell’implementazione e nella gestione del piano è fondamentale.

DoubleYou, attraverso la piattaforma ZWelfare, consente alle aziende e ai suoi dipendenti facilità di implementazione e utilizzo, oltre alla massima fruibilità e spendibilità, grazie alla possibilità di erogare tutti i servizi regolamentati dal TUIR attraverso un network di oltre 400 strutture e 600.000 punti di spendibilità su tutto il territorio nazionale. Le sue caratteristiche la rendono la soluzione ideale anche per quelle aziende che hanno deciso di implementare la componente obbligatoria, creando un piano di welfare aziendale più completo e finalizzato alla motivazione dei collaboratori e al miglioramento del clima aziendale.

 

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