Riparte il bando Conciliamo, ecco le novità!

Incentivi non solo per grandi aziende ma anche per micro imprese e PMI

Riparte il bando Conciliamo, ecco le novità!

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In seguito alla sospensione nel mese di ottobre del bando Conciliamo, il dipartimento per le politiche della famiglia ha ripubblicato in questi giorni il nuovo bando da 74 milioni di euro per finanziare progetti di welfare aziendale.

Dal nuovo documento emergono due importanti novità:

 

  1. L’estensione della platea dei beneficiari.

Precedentemente il bando era rivolto ad imprese e società cooperative con almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato nelle sedi aziendali sul territorio italiano. Oggi l’iniziativa è estesa anche alle micro e alle piccole imprese sotto i 50 dipendenti.

 

  1. La modalità di finanziamento.

la richiesta di finanziamento avrà delle soglie differenti a seconda delle dimensioni aziendali:

  • tra un minimo di 15.000 euro e un massimo di 50.000 euro per le microimprese con meno di 10 dipendenti e ricavi fino a 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio contabile. L’impresa deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 10% del totale dell’importo richiesto;
  • tra un minimo di 30.000 euro e un massimo di 100.000 euro per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti e ricavi fino a 10 milioni. L’impresa deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 15% del totale dell’importo richiesto;
  • tra un minimo di 100.000 euro e un massimo di 300.000 euro per le medie imprese con un numero di dipendenti che va dalle 50 alle 250 unità ricavi fino a 50 milioni. L’impresa deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 20% del totale dell’importo richiesto;
  • tra un minimo di 250.000euro e un massimo di 1.500.000 euro per le grandi imprese con più di 250 dipendenti e i ricavi superiori a 50 milioni. L’impresa deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 30% del totale dell’importo richiesto.

Il bando è rivolto sia ad aziende intente a sviluppare iniziative di welfare già avviate e sia a coloro che sono interessate a sviluppare nuovi progetti volti a:

  • incrementare la natalità;
  • riequilibrare i carichi di cura tra uomini e donne;
  • incrementare l’occupazione femminile;
  • contrastare dell’abbandono degli anziani;
  • supportare la famiglia in presenza di familiari disabili;
  • tutelare la salute.

I progetti devono avere una durata di almeno 24 mesi e, a differenza della versione precedente, non è più oggetto di finanziamento la sola “prosecuzione” di azioni welfare già avviate.

In particolare, le attività che un’azienda può compiere per raggiungere gli obiettivi elencati sono:

  • introdurre i flexible benefits;
  • prevedere contributi economici o il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di servizi di baby sitting, per l’acquisto di prodotti per l’infanzia, per la frequenza di asili nido e/o scuole per l’infanzia, scuole primarie e secondarie o per i centri estivi o ricreativi o per i servizi di doposcuola per i figli dei dipendenti;
  • attribuzione di contributi economici o il rimborso delle spese sostenute per le spese di istruzione dei figli (libri di testo, viaggi studio, Università, Master, Scuole di specializzazione etc.) nonché per il trasporto scolastico;
  • introduzione di forme di sostegno economico per la copertura totale o parziale delle spese sanitarie dei dipendenti e delle loro famiglie;
  • creazione di asili nido aziendali;
  • istituzione di banche del tempo;
  • introduzione dello smart working;
  • previsione di incentivi economici alla natalità.

Per partecipare all’iniziativa è necessario inviare domanda tramite posta elettronica certificata all’indirizzo conciliamo@pec.governo.it entro le ore 12.00 del 18 dicembre 2019.

Per maggiori informazioni sul bando e per ricevere supporto nello sviluppo e implementazione del progetto welfare, invia una mail all’indirizzo info@welfare.it.

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