Asilo e dentista? In busta paga

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Asilo e dentista? In busta paga

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Alla Luxottica l’ultimo accordo aziendale-sindacati riguarda un campo estivo per i figli dei dipendenti: mare, sport e corsi di inglese. Basf, gigante tedesco della chimica, finanzia in Italia l’acquisto dei libri di testo per importi crescenti dalle elementari (100 euro) all’università (300 euro). Bottega Veneta garantisce un voucher multiservizi con palestra, spesa take away e lavanderia. Telecom Italia con 21 asili nido e 40 soggiorni estivi, e il più recente trasporto organizzato dei dipendenti casa-ufficio-casa, è entrata nel 2015 tra i Welfare champions di Assiteca, azienda leader di brokeraggio e consulenza. Tod’s gruppo Della Valle, è all’avanguardia dal 1998, anno di costruzione della sede marchigiana con palestra e mediateca, dal 2012 rimborsa i libri di testo e le visite specialistiche, dentisti compresi; mentre dal 2013 versa l’1% degli utili alle famiglie in difficoltà del bacino produttivo di Marche e Toscana. Fin qui alcuni big che proseguono la tradizione di welfare aziendale che risale alle colonie d’anteguerra. Ma anche le aziende medie si portano avanti, spesso con più fantasia. La romagnola Sica di Alfonsine, che produce taglierine e stampi, propone ai 100 dipendenti corsi retribuiti e aree per lo yoga. Magari per evitare l’effetto cineforum-Corazza Potemkin di fantozziana memoria, DoubleYou, la start-up di Milano, ha sviluppato una piattaforma dedicata proprio allo sviluppo dei servizi integrativi dello stipendio per le aziende con pochi dipendenti. Si tratta di pacchetti che includono il rimborso in parte degli interessi sui mutui o la babysitter.

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