Welfare aziendale

Che cos’è il welfare aziendale?

Il welfare aziendale è l’insieme delle iniziative di natura contrattuale o unilaterali da parte del datore di lavoro volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso beni e servizi in natura che non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente.

 

Offrire un piano di welfare aziendale significa dare la possibilità ai propri dipendenti di accedere ad un’ampia varietà di servizi, dai buoni carburante ai voucher per i viaggi: numerose soluzioni personalizzate che possano soddisfare le necessità dei lavoratori e le loro famiglie.

Come vedremo in seguito, le iniziative di welfare aziendale consentono risparmi e vantaggi dal punto di vista economico e fiscale e sono quindi uno strumento vantaggioso per azienda e dipendenti.

Welfare aziendale: come funziona?

I piani di welfare aziendale possono essere istituiti ed erogati in diversi modi:

  • Erogazione ontop: può trattarsi di:
    • un’erogazione unilaterale liberale: l’azienda è libera di attivare e disattivare il piano secondo le proprie volontà;
    • un’erogazione unilaterale regolamentata: l’azienda redige un regolamento che sottende un obbligo negoziale e quindi che prevede un impegno ad erogare il welfare;
    • un’erogazione bilaterale inserita all’interno di un accordo di II livello o territoriale come premio aggiuntivo alla retribuzione monetaria.
  • Erogazione dell’importo indicato da CCNL: in questo caso l’importo e le modalità di erogazione del welfare aziendale sono stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di riferimento. Uno degli esempi più noti è quello del CCNL Metalmeccanico.
  • Conversione del Premio di Risultato: il premio di risultato, se rispetta determinate condizioni, può essere convertito in crediti welfare.

 

Quali sono gli step per implementare un progettodi welfare aziendale? Vediamo come funziona!

Il primo step è sicuramente comprendere quali sono le reali necessità dei propri dipendenti: in questo modo sarà molto più facile individuare le soluzioni di welfare più adatte a soddisfare le loro esigenze.

 

In secondo luogo, è importante scegliere un partner competente ed affidabile in grado di fornire il giusto supporto nell’attivazione di un piano di welfare.

 

Infine, una volta individuata la migliore soluzione e attivato il piano welfare, i lavoratori potranno accedere ad una serie di servizi messi a loro disposizione e usufruire dei benefit per acquisti o ottenere rimborsi per alcune categorie di spese attraverso una piattaforma web.

 

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Il welfare aziendale è obbligatorio: sì o no?

Come anticipato, l’erogazione di iniziative di welfare aziendale può essere obbligatoria in alcuni casi specifici. Primo fra tutti, quando è stato previsto dal CCNL. In questo caso è indicato anche il valore dei servizi da erogare.

Quali sono i CCNL che prevedono i piani di welfare aziendale come obbligatori? Si tratta dei CCNL Metalmeccanico, Unionmeccanica Confapi, Orafi e Argentieri, Servizi Assistenziali, Pubblici esercizi, i Centri Elaborazione Dati, i Dirigenti Assicurativi, le Agenzie Marittime. Puoi trovare maggiori dettagli qui.

Il welfare aziendale è da considerarsi obbligatorio anche quando è previsto da un regolamento aziendale che sottenda un obbligo negoziale: come citato in precedenza, questo avviene per l’erogazione ontop unilaterale regolamentata e per l’erogazione ontop bilaterale inserita in un accordo di II livello o territoriale.

I vantaggi del welfare aziendale

Sempre più spesso le aziende implementano piani di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti e collaboratori. Da un lato la spinta legislativa nel potenziamento delle agevolazioni fiscali in materia di welfare, dall’altro la crescente attenzione e sensibilità al benessere dei lavoratori hanno fatto del welfare aziendale un solido strumento a disposizione dei datori di lavoro.

 

Quali sono i vantaggi del welfare aziendale? Il welfare aziendale comporta importanti vantaggi sia per le aziende che per i dipendenti.

Da un lato l’azienda beneficia di un notevole risparmio contributivo e fiscale, abbattendo i costi del lavoro; dall’altro i dipendenti vedono incrementata la propria capacità di spesa e la possibilità di accedere a beni e servizi di qualità, migliorando il proprio benessere e quello dei familiari.

 

Ne consegue che l’azienda può avere lavoratori molto più produttivi e motivati, con un ritorno d’immagine positivo, di cui beneficia anche la competitività e l’attrattività sul mercato del lavoro.

Vantaggi per il dipendente

Più potere di acquisto

L’importo non è tassato in quanto non concorre a formare il reddito

Incide positivamente sul clima aziendale

Mettendo i dipendenti nelle migliori condizioni per lavorare

Migliora la qualità della vita

Perché aiuta a conciliare vita privata e lavorativa

Accesso a convenzioni e sconti

Fruibili tramite la piattaforma online Welfare.it

Vantaggi per l'azienda

Più produttività e motivazione

Con una maggiore disponibilità dei lavoratori

Meno turnover e assenteismo

Perché aiuta a sviluppare il senso di appartenenza all’azienda

Migliora l'immagine aziendale

Comunica verso l’esterno l’immagine di un’azienda attenta ai temi sociali

Minor costo del lavoro

Grazie all’abbattimento del cuneo fiscale

Alcuni esempi di benefit di welfare aziendale

Sono diversi gli esempi di benefit che si possono mettere a disposizione dei propri collaboratori. Affinché la proposta di welfare aziendale sia davvero apprezzata ed efficace è importante offrire servizi che vadano a soddisfare le reali esigenze dei collaboratori. Per fare questo è possibile coinvolgere i lavoratori stessi nella valutazione dei bisogni della popolazione aziendale, attraverso questionari ed analisi creati ad hoc.

Ecco alcuni esempi dei principali benefit aziendali inseribili in un piano welfare:

  • Buoni carburante e buoni spesa
  • Rimborso spese scolastiche
  • Viaggi
  • Corsi di formazione
  • Buoni acquisto
  • Sport e benessere
  • Buoni pasto
  • Piani assicurativi

Schema dei vantaggi

1.000 € di RAL Busta paga
Istogramma che illustra gli svantaggi di erogare 1000€ in busta paga Oneri Sociali 300 € Imposte sul reddito 400 € Reddito netto 600 €
Costo azienda: 1.300 €
Cuneo fiscale: 700 €
1.000 € di Flexible Benefit
Istogramma che illustra i vantaggi di erogare 1000€ con il welfare aziendale Risparmio aziendale 300 € +400 € per il dipendente Reddito in Welfare 1.000 €
Costo azienda: 1.000 €
Cuneo fiscale: 0 €

Welfare aziendale e tassazione: le agevolazioni fiscali per le aziende

La presenza di numerosi vantaggi fiscali per l’azienda è già stata chiarita. Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche della fiscalità del welfare aziendale e le agevolazioni presenti.

Il welfare aziendale, in genere, non è sottoposto a tassazione né è soggetto ad obblighi contributivi. Ma non è tutto. Oltre all’abbattimento del cuneo fiscale, esistono, infatti, ulteriori vantaggi fiscali a favore delle aziende.

Nel caso in cui le erogazioni di welfare aziendale siano regolamentate dal contratto collettivo nazionale o da un regolamento aziendale che sottintende un obbligo negoziale, le aziende godono inoltre della piena deducibilità dei costi. Le aziende che invece dovessero decidere di procedere con un’erogazione liberale non regolamentata, avranno invece alcune limitazioni in merito a questo aspetto, come stabilito dalla circolare 26/E del 2016.

Ulteriore vantaggio fiscale si ritrova nel già citato premio di risultato convertito in welfare aziendale: nei casi in cui il lavoratore opti per convertire il suo premio in servizi di welfare, l’azienda sarà esentata dalla contribuzione all’INPS, ricavandone un risparmio del 30-40%; il lavoratore, dal suo lato, godrà di una premialità esentasse, ottenendo un ulteriore vantaggio rispetto alla tassazione agevolata che interessa i premi di risultato con determinate caratteristiche.

Piano di welfare aziendale: che cos’è e come realizzarlo

L’erogazione dei benefit aziendali si concretizza mediante la realizzazione e l’attivazione di un piano di welfare aziendale.

Che cos’è un piano di welfare aziendale

Di che cosa si tratta? Come stabilito dalla Prassi di Riferimento UNI/PdR 103:2021, un piano di welfare è un documento di sintesi che definisce lo stato dell’arte e i bisogni dei lavoratori, stabilisce gli interventi e la realizzazione del progetto, monitora i risultati ottenuti e l’andamento del progetto.

Come realizzare un piano di welfare

Ecco quindi i principali step per realizzare un piano welfare efficace:

  • Raccogliere informazioni sui bisogni e i desideri dei propri collaboratori;
  • Stilare la strategia: il perchè, il come, il quando, il chi, il quanto, il cosa e il tasso di redemption atteso;
  • Selezionare un provider di welfare che supporti l’azienda in ogni fase del progetto.

Le fonti di finanziamento

Le fonti di finanziamento di un piano welfare possono essere molteplici:

Contrattuale

Introduzione prevista dal CCNL o concordata e disciplinata nel contratto di secondo livello/territoriale. Esempi di CCNL con quote obbligatorie di welfare: Metalmeccanici, Telecomunicazioni, Orafi e Argentieri, Casa di cura

Da regolamento

Il regolamento aziendale prevede un obbligo negoziale e impegnativo definito dall’azienda a erogare il piano welfare, seppur con la possibilità che lo stesso sia condizionato al verificarsi di particolari condizioni o risultati

Liberalità

Introduzione unilaterale e senza impegno di una premialità in welfare. L’azienda decide autonomamente di erogare un piano welfare e quali sono i destinatari, i crediti welfare, i servizi e le prestazioni secondo le disposizioni normative